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09 marzo 2004 - Comunicato Stampa Federcoopesca

Italia, modello di gestione per i fondi europei destinati alla pesca.
La soddisfazione della Federcoopesca per i risultati raggiunti dal mipaf e le preoccupazioni per il dopo 2006.

Premialità e buona gestione dei fondi strutturali: Bruxelles riconosce la qualità del lavoro fin qui svolto dalla Direzione Pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; prevista l’assegnazione di una premialità che porterà fondi aggiuntivi al nostro paese

Intanto il MIPAF annuncia la pubblicazione, entro la prossima settimana, di un bando ad hoc per finanziare i lavori di modernizzazione della flotta italiana.

“Prendiamo atto con soddisfazione che la Direzione Pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha visto riconosciuti i suoi sforzi per sostenere l’economia ittica nazionale, adoperando con intelligenza e responsabilità i fondi messi a disposizione dalla UE.
In base infatti al principio della premialità, che riconosce a quei paesi della comunità che si sono distinti per una corretta gestione dei fondi strutturali un bonus finanziario aggiuntivo, è ora probabile che l’Italia possa ottenere nuovi fondi per proseguire sul cammino della salvaguardia dei livelli occupazionali nel settore.
Questi risultati sono tanto più apprezzabili, perché giungono in un momento in cui, sotto la guida politica del Sottosegretario Scarpa, l’Amministrazione centrale è fortemente impegnata in un difficile confronto sui temi del decentramento, dei rapporti con le regioni e sulla riforma della normativa nazionale sulla pesca, in applicazione dei principi di delega contenuti nella legge 38 del 2003”.

Il Presidente di Federcoopesca, Massimo Coccia, commenta così i dati relativi al lavoro svolto dall’Amministrazione italiana. Intanto, sempre la Direzione Pesca comunica la prossima apertura di un nuovo bando per l’ammodernamento dei pescherecci, che sta portando ulteriore serenità ad un comparto già pesantemente provato dalle tante vicissitudini europee, legate sostanzialmente alla insensata politica mediterranea del Commissario austriaco Fischler.
“La fiducia degli operatori verso l’operato del MIPAF è oggi accompagnata da una forte aspettativa delle marinerie per il bando sugli ammodernamenti –prosegue Coccia-.

Questa misura riguarderà tutti i pescatori italiani, sia delle regioni obiettivo 1 che di quelle fuori obiettivo, e metterà a loro disposizione risorse pari a circa 28 milioni di Euro, sotto forma di contributi a fondo perduto, per un ammontare globale di investimenti di circa 70 milioni di Euro”.

Ed è proprio da Bruxelles che continuano a venire le preoccupazioni maggiori per il nostro paese. “Continui tagli, pesanti restrizioni, costante riduzione del numero delle imbarcazioni: la politica della pesca del Commissario Fischler è tutta qui, un inspiegabile e pervicace perseguimento del dissenso politico generale, attraverso l’attuazione di provvedimenti volti solo a penalizzare gli operatori –conclude il Presidente Coccia-. È quindi naturale che i pescatori italiani abbiano oggi una pessima concezione dell’Europa e che permangano forti perplessità sul futuro della pesca mediterranea, soprattutto alla vigilia dell’ingresso in Europa di nuove nazioni che porteranno a 25 il numero dei paesi membri. Questo allargamento minaccia infatti il già precario equilibrio del mondo della pesca italiana, perché è molto probabile che dopo il 2006, anno in cui terminerà l’attuale programmazione finanziaria dei fondi strutturali, le regioni italiane inserite in obiettivo 1 dovranno far posto a quelle dei nuovi paesi, e non per un miglioramento delle loro condizioni economiche, bensì per l’abbassamento del livello sociale causato dalle necessità dei nuovi paesi membri. Per questo – conclude Coccia – rinnoviamo il nostro pieno sostegno al Sottosegretario Scarpa nel difficile confronto europeo che opporrà l’Italia agli ultimi colpi di coda di una Commissione che rischia di essere ricordata dai nostri pescatori come la più grave calamità che ha colpito la pesca negli ultimi anni”.

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