|
<<Torna indietro
03 marzo 2004 - Comunicato Stampa Lega Pesca
SODDISFAZIONE PER IL RINVIO DELLE NORME SULLA SICUREZZA L'Aula della Camera ha approvato l'atteso emendamento sul Regolamento di sicurezza della pesca costiera, presentato dagli Onorevoli Franci, Rava e Marcora, cui va il ringraziamento della Lega Pesca. La misura prevede che fino al 31 dicembre 2004, per le navi della pesca costiera locale e ravvicinata abilitate ad operare entro le venti miglia, continuino ad applicarsi le disposizioni precedenti al Regolamento n. 218/2002. Una vera boccata d'ossigeno - afferma Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca - anche in vista dell'attesa emanazione del decreto interministeriale di modifica del nuovo Regolamento, che sinora ha creato non pochi problemi anche di ordine interpretativo. C'è grande soddisfazione nelle marinerie, ma le aspettative che il settore ripone nella conversione del decreto-legge n. 16/2004 non si esauriscono qui. E' attesa la votazione di un altro emendamento di vitale importanza per molte imprese, primo firmatario anche questa volta l'On. Franci, come sempre sensibile e competente verso i problemi dell'economia ittica. Si tratta - spiega Ettore Ianì - delle modalità di recupero di agevolazioni erogate negli anni '90, che la Commissione Europea ha giudicato incompatibili con il mercato comune: aiuti per la ricapitalizzazione delle cooperative della pesca e sgravi contributivi per le imprese di Venezia e Chioggia. Questi contributi, per la loro stessa natura, sono andati alle imprese più deboli, che di fronte ad una restituzione peraltro assai tardiva, sarebbero poste a serio rischio di fallimento. Le conseguenze economiche e sociali sono facilmente immaginabili, visto che si parla di centinaia di aziende. Peraltro, il lungo tempo trascorso dalla erogazione vanifica qualsiasi reale ricaduta finalizzata alla salvaguardia della libera concorrenza, principio invocato dalla CE nelle motivazioni dell'incompatibilità. Né va taciuto il danno per l'erario che deriverebbe dal venir meno delle entrate fiscali e tributarie provenienti dalle imprese di cui si procurerebbe la chiusura. L'emendamento dell'On. Franci, in analogia con misure similari varate per il settore lattiero-caseario, mira ad assicurare la rateizzazione delle somme da restituire, in un arco temporale non inferiore a quattordici anni. Confidiamo nel diretto interessamento del Sottosegretario On. Scarpa - conclude il presidente della Lega Pesca - affinché la misura possa venire approvata senza sorprese, salvando una moltitudine di imprese e di lavoratori del settore. La sospensione dell'esame del decreto-legge, dovuta alla mancanza di alcune coperture finanziare, consente di avere il tempo necessario a sensibilizzare Governo e Parlamento sulla vitale importanza della rateizzazione.
<<Torna indietro
|
|