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20 febbraio 2004 Pescatori guardiani del mare

PESCATORI GUARDIANI DEL MARE, CON LA PROPOSTA DI LEGGE MARINELLO

Conservare e tutelare l’ambiente marino con la piena partecipazione dei pescatori.
È da questa premessa che è scaturita la proposta di legge Marinello, presentata lo scorso 19 febbraio in una conferenza stampa al MIPAF dallo stesso On. Giuseppe Marinello, dall’On. Maurizio Lupi, dal Direttore di Federcoopesca Gilberto Ferrari e dal Sottosegretario di Stato On. Paolo Scarpa.
La legge “Interventi per la tutela dell’ambiente marino”, che verrà discussa nei prossimi giorni in Parlamento, è stata elaborata con il contributo e la collaborazione della Federcoopesca di Confcooperative e prevede agevolazioni economiche per tutti quei pescatori che, raccogliendo rifiuti solidi durante la loro attività quotidiana, si impegnino a riportarli a terra per smaltirli attraverso i canali della raccolta differenziata.
“Ogni giorno, per colpa di chi considera il mare una discarica, finiscono in mare tonnellate di rifiuti che incidentalmente si impigliano nelle reti dei pescatori, soprattutto di quelli dediti allo strascico –ha spiegato l’On. Marinello illustrando la sua proposta di legge-. E, una volta a bordo dei pescherecci, questi materiali sono gettati nuovamente sui fondali, perché non c’è convenienza a riportarli a terra. La legge che proponiamo dà una risposta concreta a questo problema: inquadra infatti il pescatore come un guardiano del mare, e gli riconosce un incentivo per i rifiuti che sbarca in porto, al ritorno dalla battuta di pesca”.
La portata innovativa del provvedimento, ancora in bozza, è certamente grande, come è stato sottolineato dai rappresentanti del mondo produttivo. “È la prima volta che si attua un intervento organico sul problema dei rifiuti marini –ha dichiarato Gilberto Ferrari, Direttore di Federcoopesca- mentre in precedenza abbiamo avuto solo interventi spot. Con questa proposta di legge, che riscuote il nostro interesse e la nostra approvazione, ad ogni pescatore sarà attribuito un credito di imposta di 30 euro per ogni quintale di rifiuti recuperati dai fondali, a patto che vengano consegnati all’autorità portuale al termine dell’attività giornaliera”.

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