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10 dicembre 2003 - IN VISTA ACCORDO DI PROGRAMMA MINISTERO AMBIENTE-COOPERAZIONE

L’ipotesi al centro di un incontro tra Dir. Gen. Cosentino e Pres. Lega Pesca Ianì

Pesca ed ambiente ancora più vicini grazie ad uno specifico Accordo di programma tra ministero dell’Ambiente e Associazioni cooperative della pesca, per sancire, attraverso nuove forme di collaborazione, il contribuito ed il ruolo del mondo della pesca professionale alla salvaguardia e alla tutela delle risorse e dell’ambiente marino.

L’ipotesi è scaturita da un incontro svoltosi presso il ministero dell’Ambiente tra il Direttore Generale per la Protezione del Mare, Aldo Cosentino, e Massimo Avancini, reggente della Divisione III, Tutela delle Acque e degli Ecosistemi Marini e Costieri, ed il presidente della Lega Pesca, Ettore Ianì, accompagnato da Paolo Pelusi, Direttore del Consorzio Mediterraneo, struttura tecnico-scientifica dell’Associazione.

Un incontro proficuo in cui si è registrata una vasta confluenza di idee e di obiettivi non solo sull’analisi e sul positivo bilancio delle attività passate ma anche sulle prospettive per il futuro – ha dichiarato Ianì, la cui passata nomina a presidente della Commissione nella Area Marina Protetta di Capo Rizzuto ha segnato l’ingresso della pesca nella gestione delle riserve.

Il Direttore generale ha, in particolare, molto apprezzato le diverse attività in campo ambientale condotte in questi ultimi anni dalla Lega Pesca, con il supporto scientifico del Consorzio Mediterraneo, ritenendole valida premessa per rafforzare sempre più il dialogo e la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Associazionismo.

Tra queste, spiccano il programma triennale di pulizia dei fondali nelle Aree Marine Protette “In Fondo Al Mar”, che, con il coinvolgimento di diverse centinaia di pescherecci ed un migliaio di pescatori, ha consentito il recupero di oltre 200 mila tonnellate di rifiuti solidi dal fondo del mare; sempre con riferimento alle riserve marine: il rilevamento degli operatori e la caratterizzazione della flotta peschereccia ( Capo Carbonara, Tavolara, Punta Coda Cavallo), l’elaborazione di linee guida per piani di gestione tipo della pesca, la sperimentazione di attrezzi di pesca tradizionali realizzati con materiale naturale e l’individuazione di un marchio di qualità per i prodotti tipici (Egadi), oltre le attività di promozione del pescaturismo (Asinara, Penisola del Sinis, Tremiti, Capo Rizzato, Egadi). Senza considerare il programma di risanamento e salvaguardia ambientale dello Stagno di Cabras, con interventi di manutenzione straordinaria e monitoraggio ambientale.

Alla luce di questa consolidata esperienza e sulla base della rinnovata disponibilità del mondo della pesca professionale, il direttore generale Cosentino, quale primo passo, ha messo in agenda un incontro unitario con le Associazioni del movimento cooperativo per avviare un confronto, in particolare, sulle problematiche relative alla pescasportiva, al pescaturismo e alle Aree Marine Protette.

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