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09 dicembre 2003 - Comunicato Stampa Lega Pesca
DOPO IL MEDITERRANEO, ANCHE LA PESCA DEL NORD EUROPA INSORGE CONTRO IL COMMISSARIO FISCHLER
Le devastanti proposte del Commissario europeo per la pesca, Franz Fischler, non si fermano al Mediterraneo ma dilagano in tutta Europa. Di fronte alle sempre più drastiche misure di riduzione delle quote catturabili di merluzzo, rana pescatrice, eglefino ed altre specie, accanto ad ulteriori restrizioni vessatorie, le marinerie insorgono. Domani 10 dicembre i pescatori di Francia, Gran Bretagna, Belgio e Danimarca bloccheranno i porti, manifesteranno, indiranno assemblee per manifestare il dissenso verso queste scelte draconiane. La giornata di mobilitazione, coordinata da European Fishing Action Group, vuole scongiurare le preannunciate decisioni comunitarie in calendario nel prossimo Consiglio dei Ministri Pesca europeo del 17-19 dicembre, che ignorano gli sforzi già computi dalla categoria in favore della ricostituzione degli stock ittici e le conseguenze economiche e sociali. Ormai - ha dichiarato Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca - tutti i Paesi rivieraschi della UE protestano compattamente contro la politica del Commissario Fischler, il cui mandato volge fortunatamente al termine. A lui sono attribuibili i danni gravi e persistenti procurati al settore, ma anche il merito di essere stato elemento unificante di tutti gli operatori ittici europei, coalizzatisi contro le sue scelte. Pensare che Fischler agisca sulla base di pregiudizi e preconcetti è fuorviante: egli non può non sapere che quel principio precauzionale in virtù del quale giustifica le sue azioni è superato dai fatti, dalla storia, dalla politica e smentito dalla stessa Commissione Europea. Questa, con la Comunicazione del 2 febbraio 2000, fece propria una più efficace gestione del principio precauzionale basato sulla non discriminazione, l’analisi dei costi/benefici, la verifica e l'onere della prova. Né il Commissario ignora di agire in assenza di una solida base scientifica ed in dispregio della necessaria consultazione con la categoria, che pure vanta di aver compiuto. Non possiamo che sostenere chi protesta e solidarizzare con i pescatori nordeuropei - ha concluso Ianì - confidando che questa tensione, alta ed unanime, sortisca gli effetti sperati: una sconfitta delle proposte del Commissario attraverso il voto contrario di tutti i Ministri della Pesca europei.
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