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02 dicembre 2003 - Comunicato Stampa Fedecoopesca
La materia della sicurezza a bordo dei pescherecci termina il suo viaggio ed arriva in porto. Atteso, a breve, il nuovo testo semplificato del DM 5 agosto 2002
Hanno lavorato insieme tre ministeri –Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero delle Comunicazioni- e tutto il mondo delle associazioni della pesca italiana per arrivare ad un solo obiettivo: semplificare le norme sulla sicurezza della navigazione dei pescherecci contenute nel DM 5 agosto 2002 n. 218, con lo scopo di renderle più facilmente applicabili. Ed oggi, finalmente, gli sforzi congiunti delle amministrazioni centrali e del mondo della pesca sembrano arrivati ad una conclusione.
“Il testo di modifica del decreto è pronto ed è alla firma dei tre ministeri competenti –dichiara con soddisfazione il Direttore di Federcoopesca, Gilberto Ferrari-. Tecnicamente debbono compiersi le ultime verifiche formali da parte dei relativi uffici legislativi, per la successiva e, a lungo attesa, entrata in vigore. Al di là delle semplici questioni temporali, ciò che più importa è che il nuovo decreto conterrà, nella sostanza, le osservazioni fatte dalle associazioni della pesca, i cui contenuti Federcoopesca ha anticipato qualche settimana fa (dotazioni radioelettriche, semplificazioni per le unità in attesa di demolizione, per quelle impegnate in acquacoltura e per quelle di ridotte dimensioni: un insieme di oltre 10.000 imbarcazioni operanti entro le 20 miglia)”.
È chiaro però, con molta probabilità, che la procedura di pubblicazione del decreto, considerato il fatto che è al vaglio di ben tre ministeri, potrà subire qualche ritardo.
“Le amministrazioni centrali, ed in particolare il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, hanno dato prova di un costruttivo spirito di collaborazione –prosegue Ferrari-, perché prevedendo un eventuale e fisiologico rallentamento tra la definizione del decreto e la sua pubblicazione sulla Gazzetta, stanno già lavorando ad una circolare che chiarisca e renda noto a tutte le autorità marittime presenti sul territorio, l’imminente emanazione del decreto stesso. In questo modo, ci auguriamo, che i fortuiti disagi che potrebbero accadere ai pescatori dovrebbero essere risolti direttamente da chi è preposto ai controlli in mare. Dal canto nostro, comunque, abbiamo ufficialmente chiesto alle amministrazioni, per quanto possibile, di accelerare i tempi di pubblicazione del testo e, quindi, della relativa entrata in vigore”.
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