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18 novembre 2003 - Comunicato Stampa Federcoopesca

CON LA PROPOSTA DI REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PRODI SULLA PESCA NEL MEDITERRANEO, BRUXELLES CONTINUA A GETTARE BENZINA SUL FUOCO DELLE AGITAZIONI DELLE MARINERIE ITALIANE

FEDERCOOPESCA TENTA UNA DIFFICILE MEDIAZIONE IN VISTA DELLA CONFERENZA EUROMEDITERRANEA DI VENEZIA, A FINE NOVEMBRE
Le sedi istituzionali ed i tavoli di lavoro. È qui che la Federcoopesca sarà impegnata, nei prossimi giorni, per difendere l’attività e le tradizioni dei pescatori italiani, contro le prevaricazioni dei regolamenti proposti dalla Commissione
Appuntamento a Venezia il 25 e 26 novembre, in occasione della Conferenza euromediterranea, quando Fischler, Commissario europeo per la pesca, incontrerà i rappresentanti del comparto ittico italiano

“Miope, insensata ed indifferente alle esigenze della pesca italiana. È questo il giudizio che continuiamo a dare sulla proposta di regolamento avanzata recentemente dalla Commissione, di cui si discuterà in una fitta serie di incontri che prenderanno avvio a breve e che culmineranno con la prossima Conferenza di Venezia. Si tratta infatti di provvedimenti che stravolgeranno il normale modo di lavorare dei nostri operatori, impedendogli di usare tutti quegli attrezzi di lunga tradizione nel Mediterraneo grazie ai quali, fino ad oggi, sulle tavole degli italiani, e non solo, sono stati presenti prodotti ittici genuini e freschi, che tanta parte hanno nella tradizione culinaria del nostro paese”. È con queste parole che Massimo Coccia, Presidente di Federcoopesca, commenta le recenti scelte della Ue sul settore ittico.
“Risponderemo responsabilmente, come è nostra consuetudine, a questo modo di agire della Commissione –prosegue Coccia-, ossia contrasteremo la loro proposta nelle sedi idonee e rappresentative delle istituzioni, come il tavolo azzurro insieme al Sottosegretario Scarpa –in programma il 18 novembre, ndr- ed il COGECA Peche –il forum delle associazioni europee della pesca in calendario il 19 novembre, ndr-. Inoltre, come Federazione, il prossimo 18 novembre ci riuniremo in Consiglio per decidere assieme ai nostri responsabili regionali la strategia da adottare in vista della riunione di Venezia. È significativo, però, che già dai primi colloqui che abbiamo avuto con i referenti delle varie regioni, si stia registrando un crescente malumore di tutte le marinerie italiane, dal sud al nord della penisola. Se la Commissione Prodi con la sua proposta di regolamento non farà un passo indietro, temiamo che i pescatori continueranno a protestare e, di conseguenza, le loro forme di contestazione potrebbero diventare imprevedibili, soprattutto a Venezia”.

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