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18 novembre 2003 - FINANZIARIA, LEGGE SCALTRITTI-FRANCI E DISCIPLINA CONFIDI
FINANZIARIA, LEGGE SCALTRITTI-FRANCI E DISCIPLINA CONFIDI LE PRIORITA’ INDICATE ALLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA I principali bisogni del settore ittico in vista della Legge Finanziaria, ma anche le modifiche da apportare alla proposta di legge unificata Scaltritti (FI) – Franci (DS) e alla nuova disciplina dell’attività di garanzia collettiva dei fidi (decreto legge 269/2003). Queste le priorità al centro stamane dell’audizione delle Associazioni del movimento cooperativo, armatoriale e di pescasportiva, svoltasi stamane in Commissione Agricoltura della Camera alla presenza del presidente De Ghislanzoni e di una vasta rappresentanza di deputati della maggioranza e dell’opposizione. In merito ai contenuti della Legge Finanziaria, vero e proprio banco di prova per le politiche di sostegno del settore, rimangono due gli interventi ritenuti indispensabili: da una parte, la proroga triennale, anziché annuale, degli sgravi fiscali e previdenziali della Legge 30/98, per difendere e tutelare il reddito di impresa; dall’altra, la piena attuazione delle Convenzioni tra Pubblica Amministrazione ed Associazioni, già previsti dalla cosiddetta Legge di Orientamento, per rafforzare l’Associazionismo in linea con quanto accade negli altri Paesi europei e garantire così il sostegno di un’adeguata rete di assistenza e servizi ad operatori ed imprese. Come ribadito e condiviso nel corso dell’incontro, si tratta di bisogni lontani da logiche egoistiche o settoriali, selezionati non senza difficoltà e tenendo conto della più generale difficoltà economica in cui versa il Paese, vitali per accompagnare quei drastici e scriteriati processi di riduzione e smantellamento economico ed occupazionale innescati dalla proposta comunitaria di riforma della Politica Comune della Pesca ( PCP). L’incontro ha costituito occasione per affrontare due ulteriori questioni, legate a due importati provvedimenti legislativi in itinere: la proposta di legge unificata Scaltritti (FI) – Franci (DS) e la nuova disciplina sui Confidi contenuta nel decreto legge 269/2003 “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e la correzione dell’andamento dei conti pubblici”. Ribadendo il proprio convinto apprezzamento al testo di legge unificato, contenente, tra l’altro, attesissimi interventi di semplificazione amministrativa e procedurale, Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca, in nome e per conto del movimento cooperativo, ha rilanciato l’auspicio che sia precisa priorità del Governo garantire una tempestiva approvazione del provvedimento, a tal fine richiedendo la concessione dell’iter legislativo, su cui si è registrato l’unanime accordo dell’assemblea. Sono state sottoposte all’attenzione della Commissione anche alcune proposte di modifica del testo, volte in particolare a portare al decollo il sistema dei CASP associativi (Centri assistenza per lo sviluppo della pesca); ad integrare le basi di dati ed i soggetti e le modalità di consultazione dell’archivio pesca; a regolamentare la pesca sportiva nelle aree di tutela biologica, nonché a mitigare gli attuali eccessi sanzionatori della disciplina sul possesso della documentazione di bordo. Per quanto attiene la nuova disciplina dei Confidi, infine, nel segnalare un’evidente dimenticanza del legislatore, è stata richiesta l’estensione al settore ittico delle nuove disposizioni previste per i Confidi operanti negli altri settori (industria, commercio, turismo, servizi, artigianato, agricoltura) suggerendo inoltre la rimozione dei penalizzanti vincoli attualmente previsti per la costituzione del patrimonio netto. Il decreto legge, come suggerito nel corso dell’incontro, potrebbe inoltre essere l’occasione per estendere all’ittica importanti interventi di razionalizzazione fiscale già concessi all’agricoltura, nonché le agevolazioni previste per gli accordi di filiera agricoli. Il presidente della Commissione, On. De Ghislanzoni, nel prendere nota dei suggerimenti e delle proposte avanzate dal movimento cooperativo, ha ribadito la necessità e l’urgenza di un nuovo incontro, già fissato per il prossimo 20 novembre, per approfondire il testo del disegno di legge Scaltritti-Franci.
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