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1° ottobre 2003 - I PESCATORI DEL MEDITERRANEO SI ASSOCIANO
I rappresentanti delle Organizzazioni professionali della pesca di 11 Paesi del Mediterraneo, tra le quali, per la Lega Pesca, il Presidente Ettore Ianì, hanno dato il via libera alla costituzione di una Associazione interprofessionale del Bacino, la cui ufficialità sarà sancita in primavera a Tunisi. La decisione è stata presa a Malta, nell'ambito di un seminario promosso dalle Associazioni dei pescatori europei. Si tratta di un evento importante, per il quale lavoravamo da tempo - ha riferito Ianì - che però va considerato non come un obiettivo ma come un punto di partenza per pervenire ad una gestione comune del Mediterraneo, sempre più indispensabile per salvaguardare l'economia ittica. L'Associazione interprofessionale è chiamata a colmare il vuoto di rappresentanza della categoria nell'ambito di Organizzazioni internazionali quali l'ICCAT (Comitato internazionale per la conservazione dei tunnidi dell'Atlantico) e il CGPM (Consiglio generale per la pesca nel Mediterraneo), oltre ovviamente che a confrontarsi con la UE. Vi è grande preoccupazione da parte di tutte le Organizzazioni degli Stati membri del Mediterraneo per la proposta comunitaria di modifica del Regolamento sulle misure tecniche di conservazione, ancora secretata ma della quale si conosce il drastico intento riduzionista. Non a caso - sottolinea il presidente della Lega Pesca - il movimento cooperativo ha chiesto al Sottosegretario On. Scarpa di attivarsi direttamente per assicurare un indispensabile confronto con la UE sul provvedimento. Ulteriore preoccupazione nasce dalla ipotesi, ventilata dalla Commissione Europea, di licenziare il nuovo Regolamento entro la fine dell'anno, che lascia intuire l'intenzione di respingere ogni obiezione delle parti sociali. E' infatti prevista la presentazione della proposta solo a metà novembre, rendendo ancor più difficile immaginare un corretto dialogo con la categoria. In tal caso le Organizzazioni professionali spagnole, francesi, greche ed italiane non mancheranno di assumere ogni iniziativa volta a tutelare l'economia ittica. Il Presidente della Lega Pesca auspica che, in un contesto così difficile, possa giocare un ruolo anche la costituzione del Comitato consultivo regionale del Mediterraneo (RAC Mediterraneo), nuovo organismo che sarà varato a seguito della riforma della Politica Comune della Pesca. Ad esso parteciperanno i quattro Stati mediterranei membri della UE, ai quali si aggiungeranno presto i nuovi aderenti: Cipro, Malta e Slovenia. Ancor prima della sua costituzione, al momento della presentazione della proposta di modifica delle misure tecniche da parte della UE sarà convocato un pre-RAC cui sarà affidato il confronto con la Commissione Europea sull'intero pacchetto del Piano d'Azione Mediterraneo.
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