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4 Luglio: PAM, TUTTO DA RIFARE.

UE/PESCA NUOVA BOCCIATURA PER IL PIANO DI AZIONE MEDITERRANEO
TUTTO DA RIFARE, URGENTE RINVIO
AL GOVERNO ITALIANO IL RUOLO DI GARANTE DEL CONFRONTO NEI PROSSIMI MESI

Non esistono in alcun modo le condizioni per approvare la proposta di modifica del Regolamento Mediterraneo (1626/94) nei tempi inizialmente previsti dalla Commissione. Come rilevato unitariamente anche da Cogeca Pesca ed Europêche (Associazioni europee delle cooperative e degli armatori), e come anche il nostro Governo condivide, è necessario procedere con cautela e senza fretta, per correggere profondamente il tiro sui contenuti attraverso un confronto reale. Le timide aperture mostrate dalla Commissione schiudono uno spazio di dialogo che necessariamente dovrà portare ad una nuova proposta, pena il dissenso più totale, che siamo convinti anche il nostro Esecutivo vorrà esprimere nelle sedi opportune.

Al Governo italiano, cui l’appena avviato semestre di presidenza UE offre un ruolo da protagonista nel prosieguo dei negoziati, il movimento cooperativo garantisce fin d’ora tutto il suo sostegno per avviare una decisa azione politica, tesa a ad arginare i pesanti limiti della strategia comunitaria e a garantire nei prossimi mesi un democratico, coerente e funzionale avanzamento del confronto nelle sedi istituzionali preposte.

Questo l’esito della riunione di un apposito gruppo di lavoro istituito in seno alla Commissione Consultiva UE per la pesca, svoltasi ieri a Bruxelles per discutere dei contenuti di attuazione del primo Piano di Azione Mediterraneo, cui hanno partecipato i presidenti di Lega Pesca e Agci Pesca, Ettore Ianì e Giampaolo Buonfiglio. Dopo i seminari preparatori di maggio e giugno, che hanno segnato l’immediata levata di scudi di tutte le delegazioni, governative e di categoria, del Mediterraneo, si tratta di un’ulteriore tappa di discussione di un testo che, inserito nell’ambito della riforma della Politica Comune della Pesca, (PCP) dovrà gettare le basi di una nuova politica euro-mediterranea della pesca, attenta alla esaltazione delle specificità del Bacino e destinata a segnare le sorti del settore nell’area per il prossimo futuro.

Molto forte rimane la preoccupazione del fronte delle Associazioni per le ripercussioni potenzialmente devastanti delle ipotesi di riforma che la Commissione continua a sostenere nella più completa assenza di un reale dialogo con la categoria – hanno ribadito nel corso della riunione i presidenti Ianì e Buonfiglio. A meno di un radicale ed urgente cambio di rotta, gli interventi messi in programma dalla Commissione, peraltro senza il supporto di adeguate misure socioeconomiche, equivarrebbero ai rintocchi di una campana a morto per la pesca mediterranea e, più in generale, per la pesca europea – sentenziano all’unisono le due Associazioni del movimento cooperativo italiano.

Al centro delle critiche rimane la scelta della Commissione di inaugurare quella che dovrebbe essere una nuova attenzione al Mediterraneo, non attraverso un lungimirante e ragionato approccio integrato, basato prima di tutto su un insieme coerente di misure di gestione, ma, al contrario, attraverso una nuova politica dei divieti, basata sul semplicistico quanto draconiano inasprimento delle misure tecniche di conservazione previste nel già contestato Regolamento 1626/94. Un inasprimento a dir poco incredibile, privo di dati scientifici a supporto e mirato a drastiche restrizioni nell’uso degli attrezzi di pesca, all’allargamento della maglia minima della rete a strascico, a nuove limitazioni delle reti da posta e ad un innalzamento delle taglie minime di alcune specie ittiche oggetto di cattura massiva: un inasprimento che – sottolineano con forza Lega Pesca e AGCI Pesca – apre aspetti controproducenti nei confronti dei Paesi Terzi, precludendo la possibilità di portare a termine quel sereno processo di armonizzazione dei regimi di pesca, cui mirano due appuntamenti cruciali quali, a novembre a Venezia, la terza Conferenza Euromediterranea sulla pesca, e, a breve, la costituzione di un’Associazione intermediterranea.

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