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VERIFICA DI GOVERNO/LEGA PESCA CONDIVIDE PROPOSTA MINISTERO ALIMENTAZIONE

La Lega Pesca accoglie con favore la proposta giunta da AN in vista della verifica di governo, e riportata oggi sul “Corriere della Sera”, di trasformare il ministero delle Politiche agricole nel ministero dell’Alimentazione, accorpandovi alcune delle competenze che oggi fanno capo ai ministeri delle Attività produttive e della Salute.
Si tratta di un obiettivo che la Lega Pesca accarezza da tempo – dichiara Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca - nella convinzione che solo all’interno di un moderno sistema dell’alimentazione possa aprirsi una fase di reale modernizzazione di filiera. Un sistema in cui integrare e dare giusta collocazione e valore, nell’esaltazione delle diverse specificità produttive e territoriali, ai comparti strategici del settore primario, cui l’economia ittica - con oltre 100 mila addetti, con un fatturato medio annuo di oltre 2.000 milioni di euro e con più di 600 mila tonnellate annue di prodotto – può dare un contributo di rilevo.
Una nuova organizzazione del Ministero agricolo, in questo processo, è un passo indispensabile - prosegue Ianì – anche per assecondare quei processi di integrazione che hanno portato alla costituzione di un Ministero per l'Alimentazione nei principali Stati membri dell’Unione, quali Spagna, Francia ed Inghilterra. Da un punto di vista strettamente politico-giuridico questo cambiamento è reso possibile dalla delega che il governo ha ottenuto in materia di riordino, fusione e soppressione dei Ministeri: una occasione da non mancare per ridisegnare competenze e funzioni dell'attuale ministero secondo moduli sperimentati con successo negli altri paesi europei.
Quello che proponiamo come Lega Pesca non è certo solo una modifica estetica, ma un Ministero proteso a dare maggiore spazio all’economia ittica, secondo la dignità che gli compete, quale strumento di promozione e sostegno del settore primario, da valorizzare attraverso una più organica, integrata e lungimirante politica alimentare e della qualità dei prodotti, su cui l'Italia merita di vincere la sfida della competitività nel fuori e dentro il mercato unico. Un nuovo ministero che offra concreti strumenti di crescita al mondo produttivo, che punti alla tutela dei consumatori, e sia attento ai processi economici di globalizzazione e liberalizzazione dei mercati, di concentrazione dei sistemi distributivi, di multifunzionalità e sviluppo compatibile e di razionalizzazione dei processi produttivi.
E’ una iniziativa che Lega Pesca è pronta fin d’ora a sostenere, auspicando non solo che aumentino le occasioni per portare il tema al centro del dibattito pubblico, ma anche che, su questo obiettivo di interesse comune, unitario possa essere l’appello delle diverse forze di rappresentanza economica e sociale, delle Associazioni agricole, delle Associazioni di consumatori, del movimento cooperativo della pesca. In questo senso, conclude Ianì, auspichiamo che questa proposta si traduca in iniziative concrete, quale quella di un aprire, su un tema di tale rilievo, un confronto tra le Istituzioni e le parti sociali, per una elaborazione comune che getti le basi di quello che sarebbe un traguardo storico per la filiera alimentare nazionale.

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