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FINANZIARIA: PRIMI POSITIVI RISULTATI PER L'ECONOMIA ITTICA

Comunicato Stampa 10 ottobre 2002
Gli impegni del sottosegretario Scarpa insieme al contributo fattivo dell'opposizione, in particolare dell’On. Claudio Franci, responsabile DS Pesca alla Camera, stanno dando primi incoraggianti risultati: in sede referente in Commissione Agricoltura della Camera sono stati accolti alcuni emendamenti al testo della legge Finanziaria a sostegno dell’economia ittica.
Tra questi spicca, in particolare, su proposta del Governo, il recupero dei fondi destinati agli Accordi di Programma, bloccati dalla lente di ingrandimento dell’Unione Europea, che potranno così essere riutilizzati a favore degli investimenti nel settore. Di grande rilievo anche l’emendamento, accolto su proposta dell’opposizione, che riserva 25 milioni di euro annui per gli strumenti di programmazione negoziata nel settore dell'economia ittica. Potranno così avere nuovo impulso i numerosi progetti presentati dalla Lega Pesca nel 1998 e finora arenati: progetti che potranno contribuire alla modernizzazione del settore e alla creazione di nuovi posti di lavoro, specialmente nelle Regioni del Mezzogiorno.
Inoltre, il Governo ha proposto e l’opposizione condiviso una proroga del periodo di vigenza del VI Piano triennale al 31 dicembre 2003. Ciò al fine di armonizzare e coordinare le misure nazionali in favore del settore ittico con quelle comunitarie che scaturiranno dalla imminente riforma della politica comune della pesca (PCP) e dall’allargamento dell’Unione dal 2004: novità che metteranno a soqquadro lo scenario in cui l’economia ittica opera e che impongono un processo di transizione morbida verso i nuovi assetti.
Accogliamo con favore questa confluenza di obiettivi tra maggioranza ed opposizione per dare risposte concrete alla grave crisi che attraversa il settore. Auspichiamo che queste aperture per migliorare i contenuti della legge finanziaria possano avere ulteriore seguito, sempre con il contributo di tutti - dichiara Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca.
La Lega Pesca insisterà perché siano approvate nel testo misure da lungo attese e ritenute cruciali per mitigare gli effetti di una perdurante crisi, che vede a rischio la sopravvivenza stessa di molte imprese, spesso sottocapitalizzate, e il mantenimento dei livelli occupazionali del settore. Auspichiamo per questo che nel proseguo dell'iter parlamentare, possa essere accolto, in primis, l'emendamento relativo all'applicabilità dell'estensione dei benefici per la salvaguardia dell'occupazione della gente di mare (Legge 30/98) a tutti i soggetti rientranti nella definizione di imprenditore ittico sancita dal decreto legislativo di orientamento, per superare le interpretazioni incomprensibilmente restrittive e punitive fornite da alcune amministrazioni dello Stato.
Rimane in cima alla lista delle priorità della Lega Pesca anche il rifinanziamento delle misure per la valorizzazione della piccola pesca costiera e dello strumento del prestito d'onore, nonché l'attivazione di incentivi per la promozione delle attività inedite di pescaturismo ed ittiturismo, quali strumenti di riduzione dello sforzo di pesca ed integrazione del reddito dei pescatori. Su questi interventi, il cui fabbisogno non supera i 40 milioni di euro nel triennio - conclude Ianì - si misurerà l'impegno del Governo a sostenere le esigenze di rilancio e modernizzazione del settore.

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